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mercoledì, settembre 14, 2011

Alle idiozie sull'11/9 non c'è mai fine

Un’intervista al caro buon Mazzucco, l’uomo che vede complotti in ogni angolo del pianeta (e anche di casa vostra, se lo farete entrare anche solo una mezz’oretta!). Leggiamo (in rosso i miei personali commenti):

-(ASI) Dieci anni fa avvenivano, oltreoceano, gli attentati alle Torri Gemelle e al Pentagono. Agenzia Stampa Italia ha contattato Massimo Mazzucco, regista e scrittore, gestore del sito luogocomune.net, portale che sviscera argomenti di enorme rilevanza politica e sociale, facendolo in maniera competente ed alternativa.

Competente ed alternativa?? Sulla competenza, anzi, Incompetenza, non credo ci sia nulla da aggiungere, in merito all’alternativa …. L’unica cosa che ha saputo dire (e ribadisce continuamente) è che i colpevoli di tutto sono i governanti americani; del resto, secondo il Mazzucco, qualsiasi (ma proprio tutti oh) assassinio politico, catastrofe, guerra, attentato nel mondo è stato ordito dai governi, meglio se si riesce ad incolpare gli USA. Probabilmente, secondo lui, “fa più figo”!!).

-Mazzucco è autore di approfondite ricerche sugli attentati dell’11 settembre, le quali lo hanno portato a sviluppare una versione su quell’evento diversa rispetto a quanto impostoci dalle autorità e dai media di massa. Ha raccolto il suo lavoro nel documentario dall’eloquente titolo “11 settembre 2001, inganno globale”. A dieci anni dagli attentati che scossero l’opinione pubblica mondiale e scatenarono nuove, interminabili guerre atte a modificare gli assetti geopolitici, il tema sta ricorrendo su carta stampata e tv. Noi di Agenzia Stampa Italia abbiamo scelto di discuterne con Mazzucco, al fine di comprendere le argomentazioni di coloro i quali vengono, sprezzantemente, definiti “cospirazionisti” o “complottisti”, dunque relegati ai margini dell’informazione cosiddetta “mainstream”.

Ma per favore … non c’era nessun altro e niente altro con cui e su cui discutere, sempre in merito all’11/9 o ad altri argomenti, che non fosse palesemente antiamericano? Suvvia, chiedere al Mazzucco cosa ne pensa dell’11/9 è come chiedere a un comunista se Berlusconi è colpevole o innocente. Pensate che tanto il Mazzucco che il comunista di turno, a prescindere dalla verità, baserebbero le proprie versioni sulle prove e l’oggettività dei fatti? Se la risposta è “si” oppure “forse” correte da un ottimo psicologo e prenotate 200 sedute (con opzione per un rinnovo allo stesos prezzo)!

Mazzucco, la storia dell’uomo è costellata di eventi importanti che, nel corso del tempo, sono stati revisionati dagli storici che ne hanno dipanato le ombre scure delle verità ufficiali, partigiane e imprecise. Tuttavia, questo processo di revisione solitamente impiega periodi di tempo molto lunghi; nel caso dell’11 settembre, ritiene che siano bastati questi dieci anni – durante i quali sono spuntati documenti, sono usciti una decina di libri e vari documentari che inchioderebbero l’amministrazione americana quale complice dell’accaduto – per rendere presso l’opinione pubblica inattendibile la versione ufficiale?

In realtà il processo di revisione non arriva mai fino in fondo. Se prendiamo ad esempio il caso Kennedy, nel corso degli ultimi quarant’anni centinaia di ricercatori, …

… con libri e documentari, hanno dimostrato oltre ad ogni ragionevole dubbio l’implausibilità della versione ufficiale. Nonostante questo, nei libri di storia leggiamo ancora che sia stato Oswald, e lui soltanto, ad uccidere il presidente Kennedy.

Oggi, grazie ad Internet, i tempi di questa “revisione” sono di molto accelerati. Ma è anche aumentata la capacità di risposta dei media mainstream a livello globale, per cui stiamo assistendo ad un equivalente del dibattito sul caso Kennedy, in tempi molto più accelerati. Ma anche in questo caso ritengo che la revisione si fermerà ad un passo dal riconoscere ufficialmente che quella dell’11 settembre fu una grande menzogna. Nessun governo può permettersi di riconoscere ufficialmente una cosa del genere, e meno di tutti quello americano.

Ecco, questo è proprio l’esempio migliore di come questi ricercatori indipezzenti (copyright di un frequentatore di Strakerenemy, non me ne voglia), ehm scusate, indipendenti lavorano: cercano e studiano quattro cazzate sul web e arrivano a concludere che la verità è solo affar loro, ormai. Beninteso, qualsiasi documento o scritto in generale che non vada nella loro stessa direzione va cestinato e additato come parte integrante del complotto stesso. Ma, soprattutto, qualsiasi cosa sia successa, in qualsiasi posto e in qualsiasi modo sia stata perpetrata …. è colpa degli ‘mmerigghani cattivi!! A proposito: Kennedy è provato che sia stato ucciso da…? Ah no, la revisione si è fermata ad un passo dal riconoscere ufficialmente ecc ecc. E meno male, così il Mazzucco e i suoi gonzo-seguaci possono urlare che è tutta una cospirazione eheh.

Molte persone, seppur messe al cospetto di spiegazioni scientifiche da parte di ricercatori di verità alternative come lei, faticano a credere che gli attentati dell’11 settembre possano rappresentare – per mutuare un termine del giornalista Maurizio Blondet – un “colpo di Stato”. Questa ritrosia deriva presumibilmente dal mito della “potenza buona” che gli Usa hanno saputo dipingersi addosso negli anni. Tuttavia, in pochi sanno che l’11 settembre si collocherebbe sulla scia di quanto già avvenuto nel corso della storia degli Usa; non è vero?

Io ritengo soprattutto che si tratti di un problema psicologico. Per molte persone è estremamente difficile accettare che un qualunque governo occidentale abbia il coraggio di assassinare i propri cittadini per ottenerne un vantaggio politico a livello internazionale. Per molte persone accettare questo significa perdere la propria fiducia nelle istituzioni, mentre in realtà costoro dovrebbero comprendere che è proprio grazie a un processo di giustizia completo e trasparente, contro gli eventuali mandanti interni dell’11 settembre, che tali istituzioni verrebbero rafforzate.

Ha ragione su una cosa, gliene si può dare atto: è un problema psicologico. Se, infatti, questi complottisti di bassa lega si andassero a far visitare da qualche bravo psicologo ne guadagnerebbero tutti, ma soprattutto loro e la loro salute mentale (anche se, ahimè, credo che per molti di loro ci sia poco da fare). Ovviamente, il discorso non vale per quelli come il Mazzucco, per i quali, da sempre, inventarsi un complotto è sinonimo di soldini in arrivo.

Nel 1898 gli americani si auto-affondarono la nave da guerra Maine, ancorata di fronte al porto di Cuba, uccidendo 250 dei propri marinai. Di questo attentato furono immediatamente incolpati gli spagnoli, e ciò servì a giustificare l’entrata in guerra degli Stati Uniti contro la Spagna, che portò alla conquista di Cuba da parte degli americani.

E uno …

Nel 1941 gli Stati Uniti provocarono l’incidente di Pearl Harbor, e poi non fecero nulla per avvisare il comandante del porto dell’imminente attacco giapponese. La morte di 3000 marinai americani servì a Roosevelt per presentarsi in parlamento e chiedere i pieni poteri per entrare in guerra contro Germania e Giappone.
E due …

L’incidente del Golfo del Tonchino, che servì agli Stati Uniti per dare inizio alla guerra del Vietnam, fu totalmente inventato. Lo ammise lo stesso Robert McNamara, che al tempo era ministro della difesa americano, pochi anni prima di morire, nel 2005.

E tre …

Questi sono solo i casi più evidenti. Nel film “Il nuovo secolo americano” ho anche descritto nel dettaglio i casi più recenti che permisero agli Stati Uniti di lanciare la prima invasione dell’Iraq, durante la prima guerra del golfo.

E altri, anzi, tutti … Fra poco, preparatevi, se non succederà qualcosa di importante, come mi auguro, il Mazzucco resterà senza argomenti e per tirar fuori qualcosa di nuovo sarà costretto ad inventarsi qualcosa tipo, che so, il complotto della nutella da parte degli ‘mmerigghani cattivissimi per far ingrassare la popolazione, far cadere gli aerei troppo pesanti e poi iniziare una guerra agli stati coltivatori di nocciole.

Molto sinteticamente, può elencarci quali sono le ragioni per cui sarebbe da ritenersi falsificata volontariamente la versione ufficiale sull’11 settembre?

Purtroppo non è più possibile elencarle modo sintetico, perché nel frattempo sono emerse tutte le contro-risposte da parte di coloro che difendono la versione ufficiale. Per cui a questo punto è necessaria una indagine che presenti non solo i nostri capi di accusa, ma anche gli argomenti sollevati dai difensori della versione ufficiale, e le nostre repliche a quegli argomenti. E’ quello che sto facendo nel nuovo documentario sull’11 settembre che sto preparando.

Traduzione: “ormai mi hanno sbugiardato a tal punto che preferisco star zitto, almeno in giro. Però di gonzi che mi seguono ce ne sono ancora un po’, quindi preparo qualche altra scempiaggine e la vendo a loro che mi frutta qualche soldino.

Lei afferma che le Torri Gemelle fossero state minate preventivamente. Dunque, le rivolgo una domanda che i paladini della versione ufficiale usano per respingere le argomentazioni alternative: come è potuta avvenire un’operazione così sofisticata senza che nessuno dei tanti frequentatori quotidiani delle Torri si accorgesse di nulla?

Molto probabilmente, l’operazione fu fatta alla luce del giorno, sotto gli occhi di tutti. Qualche mese prima ci fu la completa “ristrutturazione“ degli ascensori delle torri gemelle. Questa ristrutturazione permise agli “operai“ di accedere direttamente alle colonne portanti di tutto l’edificio, piano per piano. Inoltre, durante il weekend dell’8/9 settembre si registrò un completo distacco della corrente elettrica nella torre sud, che fece azzerare tutti i sistemi di sicurezza, proprio mentre veniva attuato un “ammodernamento” del sistema elettrico in tutta la torre.

Certo, Mazzucco, certo, “molto probabilmente” … un po’ come molto probabilmente, per non dire con certezza, le tesi sugli aerei che non c’erano, sui raggi della morte (rotfl), sui missili contro il pentagono, sul tritolo, termite, nano termite, termite gel ecc ecc, tutte idiozie modificate, tolte e poi rimesse nella versione idiota degli attentati e cambiamenti vari, tanti e tali da far rabbrividire perfino un comico. Ma “molto probabilmente”, ovviamente…

È davvero possibile che per dieci anni le tantissime persone coinvolte in questa “cospirazione” così grave abbiano mantenuto un tenace silenzio tale da non consentirle una degna risonanza mediatica?

In realtà io devo ancora capire perché mai qualcuno di coloro che hanno partecipato al complotto dovrebbe offrirsi come volontario per la sedia elettrica. È un ragionamento che non ho mai compreso, e che viene proposto continuamente da chi difende la versione ufficiale. A mio parere questo ragionamento non offende nemmeno l’intelligenza di chi lo ascolta, offende direttamente l’intelligenza di chi lo propone.

E certo, caro Mazzucco. Vedendo quanto scritto sopra (ma non ce ne sarebbe bisogno, visto il soggetto), quando fa comodo qualcuno arriva, prima di morire, a spifferare tutto sulla vera causa della dichiarazione di guerra americana ai giapponesi o altro ancora, ma in questo caso, chissà come mai, nessuna, ma proprio nessuna, delle migliaia di persone coinvolte (secondo le idee visionarie dei complottasti da strapazzo) nell’”auto attentato”, ha mai sentito il bisogno di confessare. Nessuno malato terminale che vuole sfogarsi senza piu' aver qualcosa da perdere, nessuno che per rimorso vuole confessare, nessuno che si sia fatto prendere dalla bramosìa del successo o dei soldi e abbia deciso di spifferare tutto anonimamente e poi scappare col malloppo (o almeno tentare), nessuno che abbia mai commesso nemmeno un piccolo errore, mai e poi mai. Ma non preoccupatevi, se e quando farà comodo ai complottisti qualcosa trapelerà (forse suo cugggino che però non potrà dire il proprio nome, eheheheh).

Come giudica i risultati della Commissione ufficiale d’inchiesta sull’11 settembre?

I risultati della commissione ufficiale d’inchiesta sull’11 settembre sono esattamente il motivo per cui oggi l’intero Movimento per la verità chiede una nuova investigazione. Si tratta, a mio parere, dell’equivalente storico del famigerato Rapporto Warren, quello che incolpò Oswald coprendo i veri responsabili dell’assassinio del presidente Kennedy.

I quattro gatti gonzi che ancora resistono vorrà dire il Mazzucco ..

In termini strettamente geopolitici, quale interesse avrebbero avuto gli Usa a provocare quelle stragi l’11 settembre di dieci anni fa?

Le motivazioni ormai sono sotto gli occhi di tutti. Il rafforzamento del controllo militare americano su zone ricche di fonti energetiche come il Caspio, il cui gas naturale transita proprio in Afghanistan, e ovviamente le riserve petrolifere dell’Iraq. Questa ovviamente è solo una analisi superficiale.

A mio avviso trattasi di un’accozzaglia di idiozie ad hoc per spillare legalmente, con documenti, dvd, filmetti di quarta categoria ecc., qualche soldino ai gonzetti ignoranti che bazzicano certi forum.

Alla luce dell’attuale assetto geopolitico internazionale, del ruolo sempre meno egemonico degli Usa, esistono, a suo avviso, motivi validi per temere un altro attentato terroristico in stile 11 settembre?

Questo dipenderà, a mio parere, dalla scelta o meno di attaccare l’Iran da parte delle potenze occidentali. Se prevarranno i falchi, sicuramente avranno bisogno di creare un nuovo incidente per giustificare la nuova aggressione. Questo non significa che il nuovo incidente debba per forza avvenire sul territorio americano. Proprio l’altra sera, alla CNN, la direttrice della Homeland Security, Janet Napolitano, ha detto che “oggi il nostro sistema di difesa non dovrebbe più permettere una nuova cospirazione, come quella dell’11 settembre.” Ha letteralmente usato il termine “cospirazione”. Curioso, vero?

Oh, curiosissimo. Questo ciò che dice il Grande Dizionario Italiano in merito al termine in oggetto:

cospirazione
[co-spi-ra-zió-ne]
ant. conspirazione
s.f. (pl. -ni)
1 Azione e modo del cospirare; accordo segreto tra più persone per organizzare e attuare azioni sovversive contro chi detiene il potere politico.
SIN. Congiura

Ma quindi, grande Mazzucco, un attentato agli USA … una cospirazione?? Ma che curioso, proprio curioso

Arrivederci al prossimo ossessionato.

venerdì, novembre 19, 2010

Paolo Attivissimo: sempre più un'ossessione per i comoplottisti da strapazzo

Ennesimo articolo, questa volta sul blog del tipo ossessionato da alieni, massoni e, soprattutto, dalla repulsione per le belle donne, in particolare cantanti o donne dello spettacolo: (http://neovitruvian.wordpress.com/, che chiama in causa il debunker per eccellenza, Paolo Attivissimo. Ovviamente, come sempre, senza contraddittorio, atto da sempre rifiutato dai complottisti di bassa lega, di cui Mazzucco ne è, a mio avviso, il rappresentante emerito. Leggiamo la solita manfrina di boiate senza senso.


La rovinosa caduta del Debunker: Paolo Attivissimo

Posted: 18 novembre 2010 by neovitruvian in 11 settembre, 11/9, Debunker, Paolo Attivissimo

In questo video viene analizzato nel dettaglio il metodo del debunking, prendendo spunto dal confronto sull’11 settembre avvenuto il mese scorso fra Tom Bosco e Paolo Attivissimo.
Video (ARCOIRIS.TV) Presto su Megavideo e Megaupload
La prima parte potrà forse risultare meno interessante per chi già conosce bene l’argomento, ma bisogna ricordare che questo tipo di documenti viene fatto soprattutto per chi ancora la materia non la conosce a fondo. E’ soprattutto importante imparare a distinguere nettamente il modo di ragionare dello scettico, che procede dai fatti alle conclusioni (pensiero critico, o analitico), e quello del debunker, che parte invece da una conclusione obbligata, e poi cerca di adeguare i fatti a tale conclusione (pensiero dogmatico).
Ci si augura quindi che l’utente di luogocomune voglia considerarlo anche come un eventuale strumento …
… da diffondere fra coloro che si avvicinano per la prima volta ad un argomento delicato come quello dell’undici settembre, fornendogli gli strumenti necessari per distinguere al meglio i diversi metodi di approccio fra i sostenitori delle due posizioni.
Massimo Mazzucco
Questo è il riassunto delle affermazioni fatte da Attivissimo nel confronto con Tom Bosco, che sono state riprese e commentate in questo filmato.

PRIMA PARTE:
P.A.: E’ la prima volta in 9 anni che qualcuno accetta il confronto sul 9/11.
Smentito, e dimostrato che è stato lui a sfuggire al confronto.
P.A.: I “fatti” da cui partire sono i rapporti tecnici sugli eventi dell’11 settembre.
Ragionamento ingannevole (fallacia della “Petitio Principii”).

SECONDA PARTE:
P.A.: L’aereo è scuro perchè è in controluce.
Attivissimo ha poi corretto questo errore, commettendone un altro peggiore (l’aereo è scuro – ha detto – perchè sta all’ombra delle Torri).
P.A.: Superate le temperature che si possono verificare in un incendio domestico, l’acciao si ammorbidisce, si flette, supera la capacità di carico, e la struttura che c’è sopra viene giù.
Attivissimo non cita un singola fonte a sostegno di questa bizzarra affermazione.
P.A.: Esempi di quanto sopra sono la Windsor Tower di Madrid, il McCormick Center e il Sight&Sound theatre.
La Windsor Tower è rimasta sostanzialmente in piedi, gli altri due erano semplici capannoni ad un piano, di cui è crollato solo il tetto.
P.A.: Nelle strutture esclusivamente in acciaio mancano degli elementi portanti in cemento armato che possano resistere al caldo. E’ per questo che non si fanno più strutture di questo tipo.
In America si sono sempre costruiti grattacieli in acciaio, e si continua a farlo a tutt’oggi. La loro sicurezza nel caso di incendio è confermata dallo stesso Shyam Sunder del NIST, che smentisce quindi Attivissimo in modo diretto.
P.A.: Il Pirellone non è crollato perchè la struttura era in cemento armato (e non in semplice acciaio).
No comment.
P.A.: In un normale incendio domestico si sviluppano temperature chiaramente sufficienti a consentire un cedimento dell’acciaio.
Attivissimo non cita un singola fonte a sostegno di questa curiosa affermazione.
[bNessuna demolizione controllata curva le pareti prima di far esplodere il palazzo.[/b]
Attivissimo “si dimentica” di dire che le Torri Gemelle erano l’unico grattacielo al mondo con la struttura esterna portante. L’esempio quindi non solo non è valido, ma è del tutto fuorviante.
P.A.: Bin Laden è poco riconoscibile a causa della conversione NTSC-PAL.
No comment.

TERZA PARTE:
P.A.: Un pezzo di struttura centrale è rimasto in piedi per circa 10 secondi, quindi non è possibile che le Torri Gemelle siano state minate.
Classico esempio di “eccezione che annulla la regola”.
P.A.: Il progetto più grande che ha realizzato Richard Gage è una palestra.
A) Smentito dalla biografia di Gage. B) Classica fallacia di “attacco ad personam”.
P.A.: Tutti i 1200 ingegneri e architetti iscritti all’associazione di Gage sono costruttori di palestre.
Menzogna clamorosa.
P.A.: Secondo le analisi sismiche, i crolli delle Torri Gemelle sono di almeno 16 secondi.
Smentito dalle analisi sismiche tratte dagli stessi rapporti tecnici citati da Attivissimo.
P.A.: Il “boato” di sedici secondi chiude la questione della caduta libera delle Torri Gemelle.
Smentito, anzi dimostrato il contrario: il rapporto NIST riconosce una parziale caduta libera del WTC7.
P.A.: Poichè il pezzo di struttura che cade sta più in basso del fronte di crollo, significa che sta cadendo più velocemente.
Ragionamento scorretto, smentito da esempio foto F1.
P.A.: I tagli in diagonale sui piloni portanti [che mostrano i segni dell’inserimento delle cariche cave] sono stati effettuati dai pompieri dopo il crollo.
Affermazione non confermata dal maggiore esperto italiano in demolizioni controllate, che anzi nota le curiose somiglianze con l’applicazione di esplosivi ai piloni di supporto.
P.A.: Quando si fanno le demolizioni controllate si tolgono le finestre, per evitare di uccidere i passanti con i frammenti di vetro dovuti alle esplosioni.
Smentito (oltre che dal buon senso) da diversi filmati in cui si vede che ciò non è vero .
P.A.: Le vere domande serie sull’11 settembre sono quelle poste dai parenti delle vittime.
Alle quali mancano però sempre le risposte. Esempio di tentativo di spostamento dell’attenzione.
P.A.: L’orario degli attentati è stato scelto (anche) per coincidere con il telegiornale di Ryad delle 6 di sera.
No comment.
P.A.: Il carico dinamico (esempio cassetta di birra) spiega il crollo della parte superiore delle torri.
Ma non quello del resto della struttura. Il problema rimane, ma Attivissimo lo ignora.

QUARTA PARTE:
P.A.: Come si sarebbero putute minare le Torri gemelle, con tutto quel via vai di gente?
La risposta esiste almeno dal 2006, ma Attivissimo continua a dimenticarla.
P.A.: Il cospirazionismo continua a ripetere le stesse domande, ma non ascolta le risposte.
Smentito, e dimostrato l’esatto contrario dall’esempio di cui sopra.
P.A.: Il “meteorite” è semplice cemento pressato.
Affermazione smentita da diversi filmati, oltre che dall’evidenza fotografica.
P.A.: Decidere che l’undici settembre sia stato un complotto oppure no, non cambia niente.
Beato chi ci crede.
P.A.: Quello del PNAC sulla “nuova Pearl Harbor” era solo un documento tecnico.
Smentito nero su bianco da un estratto di “Il Nuovo Secolo Americano”.
P.A.: I neocons non ci sono più, si sono sciolti come neve al sole. Non hanno più nemmeno il sito.
Piangiamo per loro.
P.A.: Le vere zone grigie dell’undici settembre sono i dati scomparsi dei dischi rigidi e le lezioni da imparare sulla costruzione dei grattacieli.
Nuovo esempio di spostamento dell’attenzione, dal vero problema ad uno del tutto ininfluente.
P.A.: La manovra del Pentagono sembra difficile perchè Mazzucco ha accelerato il filmato.
Accusa diffamante (oltre che ridicola) ripetuta all’infinito, senza mai citare la risposta che ho già dato più di una volta.
P.A.: Sono 9 anni che si discute di 11 settembre, e il dibattito non fa un solo passo in avanti.

Trovate e dimostrate le vere cause di questo stallo: se vuole continuare a difendere la versione ufficiale, Attivissimo risponda alle famose “12 domande”, e il dibattito sarà concluso.
Fonte
Fine del  solito articolo demenziale e ossessivo. 

Che dire.... sono sempre le solite balle; le 12 domande a cui allude sono le stesse da sempre, partorite da menti contorte ed al limite (la maggior parte oltre il limite) del buon senso. In pratica: faccio domande talmente assurde che nessuno potrà darmi una risposta plausibile!
Ma, soprattutto: questa gente non ci dorme la notte solo per il fatto di conoscere Attivissimo. E nemmeno di giorno, a quanto vedo!
Arrivederci al prossimo ossessionato
 

lunedì, novembre 15, 2010

Paolo Attivissimo: il debunker-ossessione per i complottisti

Cosa c'è di peggio per un complottista? Che una persona dotata di raziocinio (nella media) legga i suoi articoli, definendolo, inevitabilmente proprio a causa di ciò, un ebete, un imbecille, un incompetente o uno sfruttatore in malafede dell'ingenuità altrui. 

Cosa c'è di peggio, sempre per un colplottista, di una persona dotata di razio che legge i suoi articoli? Una persona dotata di razio che decide di usare parte del proprio tempo per evidenziare tutte le idiozie e le falsità riportate in questi articoli.

Paolo Attivissimo ha questo ruolo da anni ed è quindi diventato l' OSSESSIONE REGINA per tutti i complottisti incalliti e per i loro seguaci stolti o assatanati dalla frustrazione quotidiana. 

Qui solo uno dei tantissimi esempi, dal blog di uno sfasato (per ben altri articoli demenziali!), a mio avviso, http://tuttouno.blogspot.com/, anche se l'articolo è del re dei complottisti confusionari e spandiballe. Leggiamo:

Il debunker debunkerizzato ... con disonore.

Titolo originale:

IL FILMATO E' STATO UNIFICATO (57 MIN.) ED E' ORA SCARICABILE IN HQ DA ARCOIRIS.TV. (Fatelo girare!)

IN CODA ALL'ARTICOLO E' STATO INSERITO UN RIASSUNTO DELLE AFFERMAZIONI DI ATTIVISSIMO


In questo video viene analizzato nel dettaglio il metodo del debunking, prendendo spunto dal confronto sull’11 settembre avvenuto il mese scorso fra Tom Bosco e Paolo Attivissimo.


La prima parte potrà forse risultare meno interessante per chi già conosce bene l’argomento, ma bisogna ricordare che questo tipo di documenti viene fatto soprattutto per chi ancora la materia non la conosce a fondo. E' soprattutto importante imparare a distinguere nettamente il modo di ragionare dello scettico, che procede dai fatti alle conclusioni (pensiero critico, o analitico), e quello del debunker, che parte invece da una conclusione obbligata, e poi cerca di adeguare i fatti a tale conclusione (pensiero dogmatico).

Ci si augura quindi che l’utente di luogocomune voglia considerarlo anche come un eventuale strumento …

... da diffondere fra coloro che si avvicinano per la prima volta ad un argomento delicato come quello dell’undici settembre, fornendogli gli strumenti necessari per distinguere al meglio i diversi metodi di approccio fra i sostenitori delle due posizioni.


Massimo Mazzucco


Fine
dell'arrampicata sui vetri solita dei complottisti (che dopo 9 anni ancora stanno a cercare di convincere che gli aerei c'erano, non c'erano, anzi c'erano ma non potevano fare quello che hanno fatto, o erano missili? Mah, che la dinamite era termite, anzi era nano-termite, anzi era termite-gel e mille altre cagate confuse e raccapezzate).


Che dire: questi, a causa di Attivissimo, non dormono la notte da 9 anni e passa!

Arrivederci al prossimo ossessionato



martedì, ottobre 19, 2010

L'ossessione delle terapie alternative

Un articolo copiato dal sito http://straker-61.blogspot.com/, appartenente al sostenitore più accanito (ma ormai sulla via del tramonto, dopo essere stato allontanato praticamente da tutti gli altri) delle scie chimiche e redatto da Massimo Mazzucco, un altro personaggio che di ossessioni se ne intende, anche se in particolare la massima concentrazione la si può verificare sull'attentato dell' 11/9 e sulle pratiche di un ex medico oncologo italiano radiato dall'albo per pratiche illegali e condannato dal tribunale sia per truffa che per omicidio colposo nell'atto di tali pratiche "alternative".

lunedì, ottobre 18, 2010


Cancro e bicarbonato: è in arrivo l’orda dei camaleonti?

Quando Schopenhauer scrisse la storica frase “Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti”, si dimenticò di spiegare un passaggio molto importante, che avviene nella terza fase: poichè coloro che “danno per evidenti” le nuove verità sono gli stessi che fino a ieri le contestavano con accanimento, costoro debbono trovare un modo per “allinearsi” alla nuova verità senza apparire in contraddizione con sé stessi.

In altre parole, non potranno semplicemente dire “Sì, l’eretico aveva ragione”, ma dovranno scovare un “sì, però”, di qualunque tipo, che permetta loro di salvare la faccia nel momento di doverlo riconoscere. Altrimenti sarebbero dei veri uomini e non dei ”quaquaraquà”.

Chi ha visto “Il conformista” difficilmente potrebbe trovare un esempio migliore nel quale l’uomo – con la “u” minuscola – riesca a calpestare le proprie convinzioni, tradire i propri amici e rinnegare il suo stesso passato, pur di restare a galla in una società che muta rapidamente sotto i suoi occhi.

Di solito sono i dinosauri, incapaci di adattarsi al nuovo ambiente, ad andarsene con un botto. I camaleonti invece riescono sempre ìn qualche modo a sopravvivere.

E’ presto per dire se questo accadrà anche con il caso Simoncini – l’eretico che osa sostenere di poter guarire il cancro ...

... con il bicarbonato – ma bisogna riconoscere che certi indizi stanno diventando troppo ingombranti per essere ignorati.

Già lo scorso anno, era uscita una rispettabilissima ricerca medica – “peer-reviewed”, ovviamente - che confermava l’efficacia del bicarbonato contro il cancro nelle cavie di laboratorio. Pesantemente ignorata dai detrattori di Simoncini - ancora troppo impegnati nella fase 2 della loro battaglia per riuscire a ragionare – la notizia, di fatto, confermava che l’oncologo romano tanto lontano dalla verità non dovesse essere andato.

Ma la notizia uscita ieri sul quotidiano "La Repubblica", rispetto a quella dell’anno scorso, è stata semplicemente clamorosa:

"Una molecola disorienta il cancro". E sulle terapie si punta sugli antiacidi.

È in grado - sono le conclusioni di uno studio pubblicato su "Nature" - di far ignorare ai geni del tumore il loro "manuale di istruzioni interne", arginando così la diffusione della malattia. Ma sul fronte della ricerca non è tutto. In Italia sono partiti i primi due trial clinici per sostituire i chemioterapici con i farmaci per l'acidità di stomaco.

Il primo paragrafo dell’articolo così recitava:

ROMA - La ricerca guarda al tumore e continua a cercare possibili alterazioni genetiche in grado di originare il cancro ed a pensare a farmaci che, individuando queste modificazioni, interrompano la malattia. L'ultima novità in questo campo arriva da "Nature": un gruppo di studiosi statunitensi ha creato in laboratorio una molecola che, riuscendo a far ignorare ai geni del cancro il loro 'manuale di istruzioni interne', blocca la proliferazione delle cellule cancerose. Ma non è tutto, poiché sul fronte della ricerca farmacologica dall'Istituto superiore di sanità arriva una notizia: i farmaci antiacidità, gli inibitori della pompa protonica e persino il bicarbonato, potrebbero sostituire la chemioterapia.

Notiamo innanzitutto come due notizie simili – la “nuova molecola” e gli “antiacidi” – vengano rimescolate in modo apparentemente casuale nello stesso articolo. Ma come – viene da domandarsi - fino a ieri il cancro era una malattia “incurabile”, oggi avremmo addirittura due soluzioni diverse per sconfiggerlo e ne facciamo un articolo unico? Le due notizie non meriterebbero piuttosto un articolo di dieci pagine ciascuno?

No, non se l’intenzione è quella di far passare la vera notizia bomba – cioè la seconda – nel modo più naturale ed impercettibile che esista e cioè nascondendola fra le pieghe fumose della prima. Di “nuove molecole” capaci di bloccare la replicazione della cellula cancerosa, infatti, sentiamo parlare ormai da anni – parole tante, fra l’altro, ma risultati davvero scarsini – mentre il fatto che il bicarbonato possa addirittura “sostituire la chemioterapia” non è proprio una cosa risaputa a livello ufficiale.

Anzi, qualcuno forse ricorderà che un certo dott. Simoncini fu radiato dall’Ordine dei Medici Chirurgi, nel 2002, proprio “per aver somministrato bicarbonato a pazienti affetti da patologie neoplastiche a fini terapeuticì”.

Che cosa è successo, in soli otto anni, da aver cambiato così radicalmente lo stato delle cose?

E’ successo, evidentemente, che il camaleonte sta lentamente entrando in azione. Fingendo di dimenticare tutto quello che Simoncini va dicendo da più di vent’anni, l’oncologia ufficiale si appresta a “scoprire” ex-novo quella che evidentemente sta diventando una verità innegabile e cioè l’efficacia del bicarbonato contro i tumori.

Prepariamoci quindi ai famosi “sì, però”, perché non ci sarà assolutamente nessuno, fra i detrattori originali di Simoncini, che avrà l’onestà di riconoscere che il folle eretico avesse semplicemente ragione.

Avremo, ad esempio, quelli che diranno: “Sì, ma comunque lui sbagliava la diagnosi, perché non è vero che sia la Candida a causare i tumori”. Pensate solo al paradosso momumentale che si presenterebbe in quel caso: un medico folle sbaglia a diagnosticare la causa dei tumori, ma imbrocca per caso la cura! Ci sarebbe da ridere per cinquecento anni consecutivi, specialmente di fronte al fatto che coloro che credono invece di aver individuato la causa dei tumori non riescono a trovare una cura nemmeno a pagarli. (Ma poi, scusate, anche se risultasse che la causa è un’altra, che cosa è più importante: che Simoncini si sia sbagliato sulla causa o che riesca comunque a curare il cancro?)

Eppure, vedrete quanti ex-detrattori di Simoncini si aggrapperanno a questa scappatoia o ad altre simili, con giri più o meno fumosi di parole, nel momento di compiere la fatidica transizione alla terza fase.

Il camaleonte, non dimentichiamolo, non riesce mai a provare vergogna per sé stesso, poiché nel momento in cui muta la pelle cambia anche la “memoria interiore” di quello che lui è stato fino a quel giorno. E’ lì che avviene il vero tradimento della persona: quel buffo ramarro che ha stupidamente imprecato alla Luna per anni non è più lui, ma un altro, un “cretino qualunque”, del quale arriverà magari persino a prendersi gioco.

Nel frattempo, assisteremo quasi certamente alla scomparsa dal linguaggio parlato della parola “bicarbonato”, che verrà progressivamente sostituita dal termine “anti-acido” o consimili. Ne volete una dimostrazione? Nell’articolo originale di Repubblica il quarto paragrafo iniziava così:

“Il bicarbonato al posto dei chemioterapici. [Grassetto nell’originale]. I farmaci antiacidità, gli inibitori della pompa protonica e persino il bicarbonato, potrebbero sostituire la chemioterapia.”

Ma qualcuno deve essersi accorto che non si può dare troppo merito al bicarbonato - almeno non così apertamente – ed ecco che in serata il capoverso era già stato cambiato in questo modo:

Gli antiacidi al posto dei chemioterapici? [Grassetto nell’originale]. L'altra ricerca riguarda i farmaci antiacidità. Gli inibitori della pompa protonica generalmente adoperati per le ulcere gastriche potrebbero sostituire la chemioterapia.”

Nel giro di poche ore, il bicarbonato è diventato un “antiacido” generico, la frase “persino il bicarbonato” è scomparsa e la “pompa protonica” è rimasta l'unica a fare concorrenza alla chemioterapia. Visto come si fa in fretta ad adeguarsi ai tempi che cambiano?

Peccato che la frase “persino il bicarbonato” sia rimasta in qualche modo “impigliata” nel testo del primo paragrafo – forse il correttore, nell’agitazione del momento, non se n’è accorto - rendendo così ancora più palese l’intenzione di cambiare a posteriori le carte in tavola. (*)

Come dice il famoso proverbio cinese, “sè pegio la topa del buso”.

Massimo Mazzucco

Fine dell'articolo. 

Sopra, quello che pensa MM sull'argomento (penso condiviso da Rosario Marcianò, visto che lo pubblica sul suo sito). Sotto quello che penso io.

Prima di tutto, per farvi un'idea della situazione generale, invito a leggere questi due link:

ed anche


Che dire: ci sono cialtroni e ci sono i seguaci dei cialtroni. Qual è il nesso? Come, non lo vedete? I soldi!! Un oncologo bravo, in gamba, con le palle, in grado di CURARE SERIAMENTE i malati ha successo, denaro, soddisfazioni personali. Un CIALTRONE, indipendentemente dai titoli di studio (e sappiamo in Italia come vanno certe cose, talvolta!), non riesce nella professione e, invece di mostrare un minimo di onestà e cambiare lavoro o limitarsi a fare da secondo, il ruolo a lui più consono (talvolta nemmeno, sic!), si inventa cose ASSURDE e PERICOLOSE nel nome della medicina alternativa.

Inoltre, per i seguaci dei cialtroni: chi sostiene l’oncologia tradizionale che cosa ci guadagna? Niente… bella forza, ci sono tanto di studi e prove scientifiche, medici, strumenti e cure ecc ecc. Seguire e sostenere, invece, i cialtroni apre qualche porta, permette di ottenere ritorni dallo sponsor, attira gente in cerca di alternative e che, in alcuni casi particolari, non è in grado di discernere correttamente (oltre a una serie di persone incapaci di ragionare e con unico copo nella vita quello di odiare coloro che hanno siuccesso, che nemmeno sanno di cosa stanno discutendo ma, per principio, seguono i cialtroni da sempre!). Ecco, la differenza…

E il denaro è sempre il fattore scatenante: denaro, tanto e subito, a costo anche di far del male alle persone nei momenti in cui, invece, avrebbero più bisogno di aiuto. Giudicate voi che razza di esseri sono quelli che si comportano in tal modo!

Arrivederci al prossimo ossessionato.